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Piante velenose
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Genista germanica

Genista germanica L.

Famiglia: Leguminose
Sinonimi: Cytisus dalmaticus (Visiani.), Genista heterocantha Schloss. & Vuk..
Nomi volgari: ginestra spinosa, scardicci.
Etimologia: “gen” è termine celtico che indica un piccolo cespuglio.

Morfologia:
piccolo arbusto suffruticoso, perenne, con foglie decidue, fusti eretti o prostrati, legnosi alla base, con abbondanti e robuste spine, solo i rami giovani, lievemente irsuti, ne sono sprovvisti; può raggiungere i 40 cm di altezza.
Le foglie sono lanceolate-ovali, verdi lucenti, pubescenti e con margine cigliato.
I fiori, ermafroditi, sono riuniti in brevi racemi, hanno calice peloso, la corolla è gialla
con vessillo leggermente pubescente e più corto della carena.
I frutti sono baccelli lanceolati contenenti 2-4 semi.

Distribuzione – habitat – fioritura:
diffusa prevalentemente nell’Europa centrale, in Italia è molto comune in tutto l’arco alpino e nell’Appennino settentrionale, assente nelle regioni meridionali; vegeta nei boschi cedui, nelle brughiere, nei prati aridi, preferibilmente su suoli acidi, generalmente sino a 800 m , anche se può arrivare sino a 1.400 m. Fiorisce da maggio a giugno.

Note: le parti verdi della pianta, se ingerite, possono provocare vomito e diarrea, i semi sono tossici per il loro contenuto di alcaloidi, agiscono sul sistema nervoso, producendo intensa salivazione e in forti dosi, paralisi respiratoria che può portare alla morte.